Calzature autunnali e invernali a Washington, DC

Spesso a Washington, DC quando inizia a fare freddo e anche durante i mesi invernali si vedono in giro calzature che in Italia verrebbero utilizzate solo durante i mesi estivi. In particolare mi riferisco alle infradito, alle ballerine e alle espadrilles. Quando la temperatura esterna comincia a scendere intorno ai 10 gradi e anche in pieno inverno quando io vado in giro con stivaloni di pelle e un bel paio di calze di lana, spuntano dappertutto piedi nudi di donne che sciabattano in comode infradito o che camminano con nonchalance nelle loro ballerine o espadrilles tassativamente senza indossare calze, calzini o collant. Che siano spinte ad andare in giro a piedi nudi dalla nostalgia per i mesi estivi? O che abbiano un problema ormonale e di conseguenza i piedi troppo caldi? O che si siano appena trasferite a Washington, DC dalla Florida o dalla California? Anche questo resterà per me uno dei tanti misteri americani irrisolti.

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Il panettone di Halloween

Negli USA, il panettone e’ diventato popolarissimo in questi ultimi anni, tanto che non si consuma solo a Natale, ma anche per Halloween. E giusto per l’occasione e’ stato creato un gusto speciale…il panettone al gusto di zucca! Ecco il pumkin panettone!

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Gli americani e la moquette

Avendo frequentato gli Stati Uniti per alcuni anni, avendo vissuto in diversi appartamenti in territorio americano, avendo visitato diverse case in varie parti degli Stati Uniti, posso affermare con certezza che gli americani hanno un debole per la moquette. La moquette regna sovrana nelle case americane, ricopre il pavimento della sala, del soggiorno, delle scale e delle camere. Ma gli americani non si accontentano di averla in casa propria. No, la vogliono ovunque. E quindi la moquette si trova anche nei condominii, non solo all’interno degli appartamenti, ma anche nelle zone comuni come i corridoi che separano i vari appartamenti; si trova nelle stanze d’albergo e nei corridoi degli alberghi; si trova negli uffici e nei corridoi degli uffici; si trova negli ospedali e nelle cliniche mediche; si trova negli aeroporti e nelle farmacie…insomma la moquette è la regina dell’arredamento americano. In base a queste osservazioni, alcune domande sorgono spontanee. A nessuno viene in mente che la moquette si sporca facilmente soprattutto nei luoghi pubblici dove ci camminano centinaia di persone al giorno? Ma la polvere che si accumula nella moquette non dà fastidio a nessuno? E a nessuno viene in mente che sarebbe più igienico avere un pavimento di piastrelle o altro materiale invece di avere un pavimento ricoperto di moquette? Nessuno pensa che sarebbe più facile pulire un pavimento di piastrelle o parquet con uno straccio umido invece che fare pulire la moquette una volta all’anno da una ditta specializzata che deve lavare la moquette con un detersivo apposito? Anche questo mistero a stelle e strisce rimarrà irrisolto.

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Moquette nei corridoi di un palazzo con uffici in Virginia

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Moquette nei corridoi di un condominio, in Virginia

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Moquette in uno studio medico in Virginia

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Gli americani e l’abbiglimento da trekking

Osservando gli americani che abitano a Washington e in Virginia e il loro abbigliamento, mi sono resa conto che tanti di loro amano profondamente l’abbigliamento da trekking: scarponi e sandali tecnici, pantaloni larghi con tasche varie, cappelli a tesa larga con cordoncino sotto il mento stile Indiana Jones, e l’immancabile zaino da trekking con tanto di borraccia di plastica piena d’acqua inserita nello spazio apposito all’esterno dello zaino. Si vedono persone di tutte le età vestite in questo modo dappertutto: al supermercato, in ospedale, al cinema, per strada, anche negli ambienti di lavoro. Allora io mi chiedo: si vestono così per mostrare a tutti che sono persone sportive e che amano il trekking? O perchè si tratta di un abbigliamento comodo? O perchè non hanno altro da mettersi? O semplicemente perchè non hanno nessuna cura nel vestirsi? Questo resterà per me uno dei tanti misteri di questa strana nazione a stelle e strisce.

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Sandali da trekking abbinati con gonna, indossati in un ambiente di lavoro in Virginia.

 

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Nostalgia della mitica tovaglietta di carta

Negli USA ho notato una strana mancanza, ovvero quella della tovaglietta di carta che è assente quando si mangia in un ristorante casual, ovvero alla buona.

Bisogna fare una premessa: l’80% dei ristoranti americani è casual, mentre solo pochi ristoranti appartengono alla categoria di ristoranti eleganti e iper-cari. In questi ultimi di solito il cibo viene servito su una bella tovaglia bianca e pulitissima, trattamento che da noi viene offerto anche nelle osterie e trattorie dai prezzi più che abbordabili. Negli USA invece questo trattamento di lusso prevede un conto salatissimo, con antipasti da $20, primi da $30 e portate a base di carne o pesce a $50, per non parlare del prezzo delle bottiglie di vino (negli USA il vino sfuso non esiste).

Se non si vuole spendere una follia, si opta per un ristorante casual, ma non necessariamente super-economico. Un esempio di ristorante casual può essere un ristorante spagnolo di tapas e paella, un ristorante greco, un ristorante dove servono bistecche e hamburger, un ristorante asiatico, un ristorante italiano dove servono pizze, primi e secondi e dove, mediamente in una città come Washington DC una cena per due può costare dai $60 ai $100, mancia inclusa.

Ebbene, in questi ristoranti casual e non troppo economici, i piatti e i bicchieri (e a volte anche le posate!) vengono appoggiati direttamente sul tavolo, senza nessuna tovaglia nè tovaglietta di carta. Allora, capisco che la tovaglia bianca sia di competenza dei ristoranti di lusso, ma la tovaglietta di carta, che in Italia si usa in pizzeria, negli USA non se la possono permettere? Ma che spilorci! Mi pare strano che nessuno pensi alla totale mancanza di igiene di questa usanza! Che se ti scivola la forchetta sul tavolo chissà quanti germi malefici le si attaccano addosso, specie se il cliente precedente l’ha toccato con le sue belle manine sporche o se ci ha appoggiato sopra la sua forchetta dopo averla messa in bocca! Per non parlare dei ristoranti che hanno i tavolini all’aperto dove, appena i clienti se ne vanno, gli uccellini invadono i tavoli e si fanno una gran abbuffata di briciole. E i prossimi clienti mangeranno proprio lì, su quei tavoli nudi e crudi che, forse, un cameriere pulirà in un nano secondo con uno straccio umido e non proprio pulito.

Ma nessuno che abbia l’idea di creare un business di tovagliette di carta negli USA? Io lancio l’idea, spero che qualcuno la accolga e faccia una gran fortuna!

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Triste tavolino senza tovaglietta di carta

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Compagnie aeree a stelle e strisce

Molti europei si lamentano dei voli a basso costo di Ryanair e Easyjet perchè si deve pagare per imbarcare il bagaglio che pesa più di 10kg e perchè non vengono offerti pasti a bordo. Bene, queste persone non hanno mai volato con compagnie aeree americane, tipo American Airlines o Delta. Venghino signori, venghino a fare l’esperienza di volare con le compagnie aeree a stelle e strisce.

Il problema delle compagnie americane è che cercano di risparmiare su tutto, fregandosene altamente dei passeggeri che vengono trattati come animali da macello: spesso anche su voli lunghi (anche di 5 ore) non vengono offerti servizi a bordo, ovvero niente cibo o film, se non a pagamento. Allora, ok volare con Ryanair da Parigi a Milano in poco più di un’ora senza poter guardare un film o senza mangiare nulla, ma da Maui, Hawaii a Los Angeles?? Quasi 6 ore di volo senza lo schermo personale con film da poter guardare?? Ed e’ ok volare da Los Angeles a Washington, DC, 5 ore di volo, senza nessun pasto incluso nel volo??? E questi, signore e signori, non sono compagnie aeree a basso costo, ma le compagnie di bandiera degli USA! Quindi un volo di questo tipo costa pure parecchio!! Ah, dimenticavo, il bagaglio a mano è gratis, mentre per imbarcare qualsiasi valigia, anche una valigia di 5 kg, bisogna pagare un minimo di (se non ricordo male) $25, anche su voli a lunga percorrenza di 5-6 ore. Ma si può??? Ma come sono messi?? Ciliegina sulla torta: se si vuole guardare il film (senza possibilità di scelta) che mostrano sull’unico schermo che c’e’ in corridoio e non si hanno gli auricolari personali, bisogna sborsare $5 per un paio di auricolari. Che vergogna!

Vi ho avvisati, alla larga dalle compagnie aeree americane! Quando viaggiate scegliete sempre compagnie europee, o degli Emirati. Anche la SriLankan Airline è un’ottima compagnia aerea! Perfino le compagnie aeree cinesi non sono così spilorce. Le compagnie aeree americane sono veramente scarse e mi sorprendo che una nazione così orgogliosa come gli USA abbia dei servizi di questo tipo…Per non parlare poi di come i passeggeri vengono trattati negli aeroporti americani…ma questo è un altro (triste) discorso.

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Volo American Airlines da Los Angeles a Washington: zero schermi TV. Losers!!!

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Spaghetti negli USA

Negli USA gli spaghetti vengono venduti…in lattina!

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