Un’italiana a Parigi

Recentemente ho avuto l’occasione di recarmi a Parigi per alcuni giorni e, per cause varie, mi sono ritrovata a girovagare per la città da sola sia di giorno che di sera. Ho avuto un’ottima impressione di questa metropoli europea che batte Milano 10 a 1.

Pur essendo molto più grande di Milano e con una popolazione decisamente maggiore e un numero di turisti impressionante, Parigi ha dimostrato di essere una città accogliente, pulita, curata, efficiente e abbastanza sicura. Non ho avuto la (s)fortuna di vedere quartieri poveri e degradati anche se ne ho sentito parlare e quindi da qualche parte dovrebbero esserci. Invece, provenendo da nord con l’autobus, l’arrivo alle porte di Parigi mi ha lasciato un bel ricordo di quartieri residenziali, viali alberati, strade pulite, palazzi moderni e traffico scorrevole.

I mezzi pubblici parigini si sono rivelati super efficienti e puliti: in primis la metropolitana parigina che si snoda sotto la città portandoti in ogni quartiere e in ogni angolo della stessa. Alle fermate della metropolitana ci sono varie macchinette dove si può acquistare un biglietto singolo, oppure un giornaliero, o un settimanale. E le macchinette funzionano bene e non ho mai trovato la fila per fare il biglietto. Con il biglietto della metropolitana si può prendere la funicolare che porta alla basilica del Sacré Coeur. Anche qui ho trovato un servizio efficiente e poca fila. Infine ho sperimentato il treno RER C per arrivare a Versailles. Questo treno si può prendere in alcune stazioni della metropolitana del centro di Parigi come Invalides o Champs de Mars e in mezzoretta si arriva alla stazione di Versailles. A mio parere il RER C è treno economico, pulito e puntuale, molto diverso dal treno preso a Milano Cadorna per recarmi a Como. Anche quello è un treno che prendono sia i pendolari che i turisti, ma era coperto di graffiti e molto trasandato. Dimenticavo che ho preso anche un autobus per recarmi dall’aeroporto Paris Beauvais al centro di Parigi e anche in questo caso ho usufruito di un servizio eccellente: appena fuori dall’aereoporto si può fare il biglietto e ci si mette in fila per salire su uno dei tanti autobus in partenza per la città. L’autobus era pulito e con aria condizionata e l’autista ha obbligato tutti i passeggeri ad allacciare la cintura di sicurezza.

Il centro di Parigi è una sorta di parco di divertimenti per adulti e bambini: si possono visitare parchi, musei, chiese, quartieri storici e fermarsi a riposare in uno dei tanti cafè che si trovano in ogni angolo della città. Un paio di volte ho pranzato da sola nel quartiere latino con un panino e una bibita seduta in un tavolino all’aperto per la modica cifra di 5 euro. In un’altra occasione a Montmartre ho fatto un’abbondante colazione seduta in un’elegante cafè spendendo solo 7 euro e gustandomi una baguette con burro e marmellata, una spremuta d’arancia fresca e un buon caffè. La sera ho cenato sempre nel quartiere di Montparnasse dove ho trovato una vasta scelta di ristoranti, brasseries, crêperies. Ho sempre cenato benissimo con insalatone, crepes, filetto di salmone e verdure e pagato cifre ragionevoli. Consiglio di non ordinare l’acqua in bottiglia in quanto costa tantissimo, mentre i parigini bevono l’acqua di rubinetto che è ottima e gratis. Fortunatamente il quartiere di Montparnasse non è un quartiere turistico e quindi a cena mi sono sempre ritrovata circondata da francesi. Di conseguenza mi sono sentita meno turista e ho avuto l’illusione, anche se per solo qualche sera, di essere una cittadina parigina. Nonostante fossi da sola a cena sono sempre stata trattata col massimo riguardo e ho trovato tutti i camerieri gentili e sorridenti. Inoltre, tornando in albergo mi sono sempre sentita al sicuro.

Alcuni episodi però mi hanno fatto capire che Parigi non è così sicura come sembra. Un giorno a Montmartre ho notato che diversi poliziotti in bicicletta avevano radunato un bel gruppo di zingare, obbligandole poi a lasciare il quartiere facendole scendere da una scala laterale. Ho pensato che probabilmente i poliziotti volevano prevenire furti a danno dei turisti. Appena sono scesa da Montmartre per prendere la metropolitana, però, ho assistito ad un episodio agghiacciante: mentre una signora stava prelevando dei soldi ad un bancomat in pieno giorno e circondata da molti turisti, tre ragazzi si sono avvicinati e hanno tentato di rubarle i soldi. A quel punto la signora si è messa a urlare e un parigino che stava parcheggiando il suo scooter ha lanciato il proprio casco contro i tre malviventi che si sono dati alla fuga. Purtroppo non c’erano poliziotti sul posto per arrestarli. Un atro episodio negativo è accaduto in metropolitana dove una ragazza si è ritrovata lo zaino aperto e il portafoglio sparito.

Quindi per chiunque si recasse a Parigi, occhio ai borseggiatori e fate attenzione soprattutto quando andate prelevare e quando prendete la metropolitana. Per il resto godetevi questa magnifica città e usufruite tranquillamente dei suoi ottimi mezzi pubblici. E anche a chi non ha nessuno con cui andare a Parigi ma ha un forte desiderio di vedere questa città consiglio di andarci lo stesso da solo o da sola: non se ne pentirà! Inoltre i parigini non sono così scorbutici e maleducati come noi italiani li abbiamo dipinti. Invece si riveleranno cortesi e simpatici, soprattutto se sapete parlare un po’ di francese.

Vive la France!

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2 risposte a Un’italiana a Parigi

  1. Claudia ha detto:

    tutto il mondo e’ paese… purtroppo i borseggiatori e le zingare sono una realta’ di molte citta’ europee, in primis Milano e Roma!

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