Nuovo capitolo sugli usi e costumi americani: socializzare in modo programmato

In questo nuovo post parlerò di nuovo degli usi e costumi americani e in particolare di come si comportano gli americani in occasione di feste e eventi sociali.

In Italia quando ci si ritrova a casa di amici per festeggiare compleanni o altri eventi si trascorrono le ore chiacchierando, mangiando e bevendo, gustandosi la compagnia gli uni degli altri. Invece negli USA ho notato che spesso gli americani che si ritrovano in occasione di una festa, un compleanno, un evento sociale non si comportano in modo spontaneo lasciando le cose al caso, ma organizzano una serie di attività ludiche e ricreative in cui vengono coinvolti gli ospiti.

Ad esempio mi è capitato di essere invitata ad un farewell party a casa di amici americani in cui l’attività programmata era quella di giocare ad un gioco in scatola tutta la sera. Per spiegarmi meglio, non è che ci siamo recati a casa di questi amici, abbiamo mangiato e bevuto e poi abbiamo deciso di giocare a questo gioco in scatola come succede in Italia in occasione di Capodanno quando si decide di giocare a tombola per riuscire a stare svegli fino a mezzanotte. No, l’attività ludica era già stata programmata da tempo e nell’invito al farewell party il padrone di casa aveva specificato che l’attività della serata sarebbe stata proprio quella del gioco in scatola.

In un’altra occasione sono stata invitata ad una baby shower in cui si festeggia la nascita imminente di un bambino e si portano alla futura mamma i regali per il piccolo. Pensavo che il pomeriggio trascorresse aprendo i regali, mangiando e bevendo, e invece mi sbagliavo di brutto! Il pomeriggio è trascorso facendo varie attività ludiche organizzate dalle amiche della futura mamma sul tema della nascita, il tutto programmato nei minimi dettagli e senza lasciare nulla al caso.

Di nuovo, in occasione di un brunch organizzato la mattina di Natale, pensavo che ci si ritrovasse fra amici principalmente per chiacchierare. L’invito, però, menzionava un White elephant gift exchange, ovvero ognuno doveva portare un regalino che sarebbe stato dato a caso ad un altro invitato. Pensavo che il tutto si svolgesse in modo molto casual e che all’arrivo a questo brunch gli invitati si scambiassero i regali e gli auguri. Anche questa volta mi sbagliavo clamorosamente. L’attività principale del brunch è stata proprio il White elephant gift exchange e tutti gli ospiti si sono seduti in cerchio per svolgere questa attività programmata in ogni dettaglio, mentre cibo e bevande sono rimaste quasi snobbate su un tavolo in salotto.

In base a queste esperienze, mi sembra che negli USA a volte le persone siano spaventate da una situazione in cui non ci sia niente di programmato e si debba parlare con amici e altri invitati col rischio di finire per annoiarsi o di dire cose inappropriate. Allora mi chiedo, che sia la timidezza a spingere gli americani a impegnarsi in attività ludiche in modo da non dover parlare con gli amici, i colleghi di lavoro e altri ospiti? O che sia la paura di silenzi imbarazzanti? O l’incapacità di chiacchierare del più e del meno? O forse che sia una necessità tutta americana di non stare con le mani in mano e di dove fare qualcosa di concreto?  Se qualcuno ha la risposta, mi illumini!

 

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3 risposte a Nuovo capitolo sugli usi e costumi americani: socializzare in modo programmato

  1. ero Lucy ha detto:

    Secondo me sovrapponi I piani e interpreti erroneamente secondo la nostra cultura. L’obiettivo del babyshower ad esempio, te lo dico perche’ a differenza degli altri che nomini l’ho vissuto, e’ proprio quell’insieme di giochini da fare tra donne con la futura mamma. Noi che facciamo per un battesimo? Mangiamo.
    E non dirmi la cerimonia, perche’ non e’ cosi 🙂

    • samuelarti ha detto:

      Grazie per il commento. Sicuramente filtro tutti questi eventi con gli occhi di una straniera e paragono questi eventi a quelli che si fanno in Italia proprio per vedere le differenze nel comportamento di noi italiani e degli americani. La babyshower però mi ha proprio spiazzata perchè, anche se non esiste nella nostra cultura, mi aspettavo che fosse un’occasione per ritrovarsi e dare i regali alla futura mamma e trascorrere un po’ di tempo con lei. Non avevo idea che la babyshower fosse invece un’occasione per svolgere giochi e attività tra donne. Mi chiedo perchè ci sia il bisogno di fare questi giochi e attività che io ho trovato molto superficiali e stupidi. Invece adoro i battesimi italiani, i lunghi pranzi e tutte le chiacchiere tra amici e parenti!

    • samuelarti ha detto:

      Ps. Ho letto il tuo blog e mi piace molto! 😉

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