Natale lontano dalla madrepatria

Quest’anno trascorrero’ per la seconda volta il Natale lontano dalla madrepatria. Lo scorso anno ho trascorso il Natale negli Stati Uniti dove abitavo da alcuni mesi, mentre quest’anno lo festeggero’ in Cina, nella citta’ di Canton, dove vivo da ormai sei mesi. Com’e’ il Natale lontano da casa? Diverso, senza dubbio. L’anno scorso mi trovavo a Washington D.C. quindi mi aspettavo decorazioni e luci ovunque dato che si tratta della capitale degli Stati Uniti. Invece no, gli Americani sono parsimoniosi e in giro si vedono alcune misere luci che quasi ci vuole la lente d’ingrandimento per vederle bene! Ma per fortuna dalle finestre di molte case nel quartiere di Georgetown si possono intravvedere le luci degli alberi di Natale e tantissime abitazioni vengono decorate a dovere. Bravi abitanti di Georgetown, che se state ad aspettare l’amministrazione pubblica per le decorazioni natalizie…aspetta e spera! A parte le decorazioni, altro particolare fondamentale per lo spirito natalizio e’ il panettone che, per fortuna, puo’ essere trovato facilmente nei migliori supermercati di Washington, anche se, per qualche strana ragione, gli Americani lo mangiano a colazione. Infine lo spirito natalizio americano e’ incrementato dai biglietti di auguri di Natale che arrivano da destra e da sinistra, da vicini e lontani, da amici e sconosciuti, colmando la cassetta della posta e facendoti sentire terribilmente in colpa per non averne spedito neanche uno! In fin dei conti l’anno scorso non e’ andata cosi’ male, qualche luce l’abbiamo vista, gli auguri li abbiamo ricevuti e il panettone lo abbiamo mangiato! Quest’anno si prospetta il Natale in Cina…riso cantonese e involtini primavera?? Non credo proprio! Anche qua, udite udite, si puo’ comprare il panettone e pure il pandoro e pure il panettone al cioccolato!! Certo ci lasci 15 euro per un panettone industriale Paluani ma quando si e’ lontani dalla madrepatria si fa questo ed altro! Per quanto riguarda le luci di Natale, se ne vedono diverse nelle zone frequentate dagli stranieri, accompagnate dalle classiche canzoni natalizie americane. E come menu’ del pranzo natalizio non e’ previsto alcun cibo cinese, ma lo spezzatino fatto secondo la ricetta di mia mamma. Percio’ non ci possiamo lamentare! E l’anno prossimo chissa’ dove lo festeggeremo il Natale? La cosa non mi preoccupa perche’, in fin dei conti, in qualunque posto siamo, a parte le luci, il cibo e gli auguri, il Natale, quello vero, ce lo portiamo nel cuore e l’importante e’ festeggiarlo con i nostri cari…sia che siano presenti o che siano in collegamento Skype!

Natale in Cina: una slitta di cose buone

Natale in Cina: una slitta di cose buone

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cina, USA e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Natale lontano dalla madrepatria

  1. Serena ha detto:

    Santo Skype. Per me sarà il primo Natale lontano dalla famiglia, ma trascorrerlo qui in Irlanda collegandomi con loro in video sarà un’esperienza nuova e interessante 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...