La casa americana

2012-10-27 12.35.54

Casa a Georgetown, Washington DC. Si vede che e’ Halloween?

La casa americana per gli Italiani rappresenta un sogno fin da quando si e’ bambini e si vedono i primi film americani alla TV: tutti vivono in queste case enormi a due piani, con cucina spaziosa, soggiorno, salotto spesso con tanto di caminetto e pianoforte e, al piano di sopra 3 o 4 camere da letto. Nelle famiglie amercane ci sono almeno 3 bambini e in questa enorme casa ogni bambino ha la propria camera da letto. E poi c’e’ sempre il classico cagnolone simpatico in giardino. E garage doppio per i macchinoni di mamma e papa’. E tutti sono biondi, belli, felici e sorridenti.

Quando sono arrivata negli USA mi aspettavo di vivere in questo paradiso architettonico. Ben presto, pero’ mi sono resa conto che le case americane hanno qualche imperfezione:

1- La posizione: per vivere in una casa spaziosa bisogna vivere fuori dalla citta’ nella cosiddetta suburbia ovvero i sobborghi costituiti da case, strade, centri commerciali, supermercati, fast food. Se si vuole fare qualche commissione bisogna spostarsi per forza con la macchina. Non esistono zone pedonali, piazze, centri di ritrovo con bar e negozi e quindi si passa il tempo a casa propria e si socializza al supermercato o al centro commerciale o in chiesa. E basta. Ora mi spiego perche’ le coppie americane hanno almeno 3 figli: non c’e’ altro da fare!

2- Il materiale con cui sono costruite: gran parte delle case americane e’ pre-fabbricata. Arrivano i costruttori con questi enormi pannelli di compensato che vanno  incastrati tra di loro e voila’ che si ha la struttura della casa pronta. Poi attorno al compensato si mettono i mattoni, ma all’interno della casa i muri che non sono portanti sono fatti di compensato e si possono facilmente sfondare con un colpo di karate. Per quanto riguarda i pavimenti, si usano il parquet e la moquette. Non c’e’ l’ombra del marmo o delle mattonelle. E per pulire i pavimenti come si fa? Niente, si vive in compagnia degli acari.

Prefabricated_house_construction

Giochiamo alle costruzioni?

3-I mobili: tasto dolente. I mobili sono classici e superati. Solo in California e in Florida si e’ diffusa la moda dei mobili moderni, mentre nel resto degli Stati Uniti si tende allo stile classico tipo quello inglese. Piu’ i mobili ricordano quelli dei coloni arrivati qua nel 1700 e piu’ gli Americani sono contenti perche’ pensano che i mobili vecchio stile siano eleganti. Contenti loro.

american-furniture

Classico salotto americano

4- Le finestre: manca una parte essenziale, ovvero gli scuri o le persiane. O meglio, gli scuri ci sono ma solo per bellezza e guai a chi si sogna di toccarli per chiuderli e fare buio. No, gli scuri non si toccano, rimangono perennemente aperti e solitamente rimangono incollati ai muri esterni. Le persiane? Qua non si conosce l’esistenza delle persiane e quando qualcuno accenna al fatto che in Italia si usano, gli Americani fanno una faccia sdegnata perche’ chi vuole fare buio in camera da letto per poter dormire fino a tardi non puo’ essere che un pigro e un parassita sociale. E allora svegliamoci tutti alle 6 di mattina anche di sabato e di domenica!

IMG_1070

Che bello svegliarsi con la luce naturale…Da ammirare la lampada futuristica che si trova sul comodino.

5- Il bagno: in genere il bagno in una casa americana e’ piccolo e sproporzionato rispetto al resto della casa. E’ la stanza che agli americani interessa di meno. Ho una casa enorme con tanto di pianoforte ma con 2 bagnetti microscopici, embhe’? Inoltre, il bidet e’ assente. Qua si fa la doccia. Ma quante volte al giorno di si puo’ fare la doccia? Infine il lavandino del bagno ha i due manopole come si usava da noi fino ad alcuni decenni fa. Nonostante  grattacieli e i viaggi sulla luna, in bagno gli americani sono ancora indietro anni luce. Ma qua sono contenti cosi’. A parte me.

IMG_1068

Ecco il micro-bagno in stile inglese. Da ammirare i rubinetti con le classiche due manopole.

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2 risposte a La casa americana

  1. Alex ha detto:

    ciao Samuela,
    molto interessante il tuo blog…
    ma mi spieghi perchè all’americano solo il pensiero del bidet lo terrorizza? lo snobbano come se noi che lo usiamo fossimo degli idioti.. ma com’è la loro igiene?
    Alex

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